I video di Dec!dereGenova

26/02/2008:Scambio di persona

09/02/2008:Si al Referendum

31/01/2008:La Fregatura

29/01/2008:Buon Compleanno!

18/01/2008: Così lontani, così vicini

08/01/2008: Largo al nuovo!

31/12/2007: Fermi tutti! napolitano e il gattopardo

19/12/2007: L'ordinaria follia di un paese normale

10/12/2007: Censis, il paese delle mucillaggini

05/09/2007:Ron Paul gets his Second Life


 

martedì 11 settembre 2007

Momento Liberale Appoggia Decidere.net

Momento Liberale esprime la piena solidarietà e il sostegno a tutte le iniziative che si prefiggono la creazione di una “Federazione di Liberali”

Un organismo politico,che superando gli interessi particolari dei singoli,dia voce a un movimento unitario di ispirazione liberale in grado di porsi alla guida del rinnovamento politico istituzionale di cui il nostro Paese ha urgente necessità sia in sede nazionale che nelle diverse realtà periferiche.
Contro ogni ipocrisia,demagogia e falsità.

I movimenti politici di ispirazione Liberale presenti in Italia sono troppi e spesso male organizzati e anziché favorire questo processo di unificazione lo contrastano.

Non ci piacciono gli “aggettivi” che spesso si accompagnano alla parola liberale
quali nuovo,vero,reale,moderno,rifotmista,destra,centro,sinistra o “circoli” che ne riducono e avviliscono il significato.

Momento Liberale chiede a persone come l’ON. Capezzone ed Enrico Musso di porsi alla guida di questo progetto di grande portata senza alcun “baratto” politico troppo di moda negli ultimi tempi.

Dr. Beppe Damasio
Dr. Enrico Astuni

Comunicato in formato pdf: ML_Decidere.pdf

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DecidereGenova su Primocanale

venerdì 7 settembre 2007

Enrico Musso appoggia Decidere.net!

Con questa lettera Enrico Musso rende pubblico il suo appoggio al network Decidere.net

Genova, settembre 2007

Sono molto contento che stia per nascere ufficialmente DecidereGenova.net, che Daniele Capezzone presenterà alla stampa l’11 settembre 2007 all’Hotel Bristol (via XX Settembre 35, Genova, ore 11).

Decidere.net è un movimento liberale. E di idee liberali davvero, e non solo a parole, in Italia c’è sempre più bisogno. Si propone 13 chiari obbiettivi, fra i quali la diminuzione del carico fiscale attraverso l'introduzione della tassa piatta al 20% e un sistema pensionistico e di welfare più equo attraverso il graduale innalzamento dell'età pensionabile e l'introduzione di un vero sussidio di reinserimento al lavoro.

Appoggerò le iniziative di Decidere.net che potranno dare un contributo liberale al rinnovamento della politica italiana e genovese. Spero che qualcuno degli oltre 142 mila Genovesi che mi hanno fatto l’onore di scegliermi come Sindaco della loro città voglia partecipare alla presentazione dell'11 Settembre e/o alle prime iniziative politiche di Decidere.net: la manifestazione nazionale (Roma, sabato 22 settembre 2007) per l'innalzamento dell'età pensionabile, e il convegno di Milano (sabato 29 settembre 2007) sull'abbassamento delle tasse (per informazioni e dettagli scrivete direttamente a info@decideregenova.net).

Naturalmente, io continuo a lavorare, come consigliere comunale di Genova, nel ruolo istituzionale che la legge assegna al candidato della coalizione minoritaria, navigando di conserva con le forze che mi hanno lealmente e appassionatamente sostenuto, mancando di poco l’elezione a Sindaco ma portando comunque questa candidatura ad un risultato quasi storico per Genova. Confido che in un prossimo futuro le forze portatrici di idee autenticamente liberali, indipendentemente dalla loro collocazione politica attuale, possano tutte insieme dar vita ad un centrodestra moderno, unitario, innovativo.

Enrico Musso

Versione pdf: appoggio_Musso_a_deciderenet.pdf

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domenica 19 agosto 2007

Capezzone annuncia la manifestazione del 22 settembre

Daniele Capezzone preannuncia la manifestazione del 22 settembre a Roma per le pensioni delle future generazioni e contro le politiche dei sindacati e della sinistra comunista.

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giovedì 2 agosto 2007

Intervista a Daniele Capezzone su Confronto.it

L'intervista a cui si fa riferimento anche nell'articolo del Corriere.

http://www.confronto.it/

Capezzone, il politico della concretezza
di Emiliano Massimini

In pochi anni ha raggiunto obiettivi di primo livello: segretario del Partito Radicale, deputato, presidente di una importante Commissione parlamentare. In nome della libertà ha rivendicato il diritto al dissenso nei confronti della linea politica intrapresa dal suo partito. Perché non è riuscito a condizionarne le scelte?

“Io sono convinto che tantissimi appartenenti a quella meravigliosa comunità che è la comunità radicale seguiranno il mio percorso, il mio tentativo con il network decidere.net. Se ho accumulato un piccolo patrimonio di credibilità è perché ho cercato in tutto questo tempo di tenermi fuori dalle risse, dalle polemiche, dai battibecchi della politica e dei partiti, e perfino del mio partito, ed è per questo che ho provato a concentrarmi su cose concrete. Sono convinto che oggi in Italia un pezzo di opinione pubblica voglia avere risposte precise: abbassiamo le tasse sì o no, quando e di quanto; alziamo l’età pensionabile, sì o no, quando e di quanto. Vorrei che i politici rispondessero a queste cose concrete anziché perdersi nel loro teatrino politico che troppo spesso è respingente e in qualche caso anche repellente”.

Una intraprendenza politica, la sua, che ha generato “13 cantieri per una politica ad alta velocità”. Insomma, temi concreti sui quali cercare convergenze possibili. E’ soltanto la concretezza, quindi, il fine al quale può tendere il politico moderno?

“C’è un grande patrimonio di ideali, una grande prospettiva culturale che ciascuno dovrebbe provare ad animare. Oggi però credo sia giusto dire ai cittadini come la si pensa su sette, otto punti precisi. Io ritengo non sia credibile promettere la trasformazione del mondo in cinque anni di legislatura, ciò vale sia per l’uno che per l’altro schieramento. Io, ad esempio, sarò molto orgoglioso se alla fine di questa legislatura - che spero arrivi molto presto perché, ahimé, Governo e maggioranza stanno operando in modo assai negativo - potrò dire di aver portato a casa una legge trasversale, sostenuta dal centrodestra e anche da pezzi importanti di centrosinistra, che è quella per l’apertura immediata delle imprese. Si è tentato con questa legge di sburocratizzare, levando tutta la messe di autorizzazioni preventive che oggi ci vogliono. Se io potrò dire in un anno di legislatura di aver ottenuto questo risultato mi riterrò soddisfatto. Quanto ai tredici cantieri corrispondono proprio a questa logica: sono tredici proposte concrete in economia, sostenute da pezzi di mondo imprenditoriale, da tanti cittadini, da economisti, da opinionisti, da persone che si stanno organizzando in giro per l’Italia e su quello faremo un accordo. Io sono un parlamentare che è stato eletto nel centrosinistra ma da molti mesi non rinnovo la fiducia al Governo proprio perché ritengo che, a partire dalle questioni economiche e di politica estera, la linea stia diventando sempre meno accettabile”.

Cos’è il pensiero debole ed il relativismo etico?

“Io sono un laico un liberale e da questo punto di vista non farò l’atto d’ipocrisia di dire che la penso diversamente da come invece la penso. Sono convinto che un grande tema oggi, valido per l’economia come per le questioni di coscienza, sia l’allargamento della sfera della decisione individuale e privata rispetto alla sfera della decisione pubblica e collettiva. Noi usciamo da un secolo in cui le decisioni sono sempre state affidate ad un’entità diversa: lo Stato, il partito, il sindacato, la famiglia. Io vorrei invece che più decisioni fossero affidate al singolo, sia per ciò che riguarda il suo portafoglio sia per le sue scelte di coscienza. Da questo punto di vista, molto spesso io quando mi viene presentata una proposta mi chiedo se essa allarghi o restringa la sfera della decisione individuale. Per me è questo uno spartiacque concreto per la politica dei nuovi anni”.

Alexis de Tocqueville scriveva: “Il dispotismo, ma non la libertà, può fare a meno della religione. La religione è molto più necessaria nella Repubblica che in ogni altra forma di governo.”. Cosa ne pensa?

“Tocqueville nel suo fantastico viaggio in America ci ha raccontato di come un paese possa essere straordinariamente pervaso di sentimento religioso ed al tempo stesso straordinariamente laico nelle sue istituzioni. L’America è nata così ed è rimasta tale. Ciascuno, non solo professa le sue convinzioni, ma quelle stesse convinzioni vivono nella realtà sociale, nell’associazionismo, nella politica ma anche nell’impegno senza privilegi. Non è necessario che si assumano forme concordatarie o l’otto per mille. Da questo punto di vista vale per i padri fondatori degli Stati Uniti e vale per i politici di oggi: nessuno proporrebbe commistioni tra Stato e chiese. Anche e in primo luogo nell’interesse della Chiesa e del sentimento religioso. Nel partito repubblicano americano convivono quelli della Bible belt e, finché non è mancato, Milton Friedman, grande economista liberista ma anche libertario. Nel Partito Democratico c’è il reverendo Jessie Jakson e il ‘dissoluto’ Bil Clinton. A me piacerebbe che dentro gli schieramenti ci fossero queste realtà aperte. Oggi il centrodestra che io preferisco nel mondo è fatto dal Partito repubblicano americano con Rudolph Giuliani, l’Inghilterra con Cameron, la Francia con Sarkozy, la Spagna con Aznar. Sono tutti schieramenti che, non solo dal punto di vista economico e di politica estera ma anche su scelte di coscienza, sono largamente preferibili a Rosy Bindi e alla Pollastrini”.

Lei parla di un centrodestra nel mondo. In Italia, il Centrodestra, qualora esprimesse Gianfranco Fini come candidato alla poltrona di Sindaco di Roma, avrebbe il suo appoggio?

“Gianfranco Fini è un leader che ha fatto delle cose importantissime in questi anni. In particolare un leader politico va giudicato per il cammino faticoso che ha intrapreso, un cammino costoso, difficile anche all’interno della comunità di appartenenza. Oggi in politica estera Gianfranco Fini e Andrea Ronchi esprimono posizioni avanzatissime sul piano di una linea occidentale, attenta agli Stati Uniti e ad Israele. Una linea attenta alla promozione globale della democrazia. In economia c’è una linea liberale molto forte dentro Alleanza Nazionale. Anche sulle riforme istituzionali mi sento in grande sintonia. Infine, abbiamo lavorato insieme sul fronte referendario per avere un sistema ben centrato su due, tre partiti non sui quaranta partiti attuali. Io immagino, quindi, che su queste cose concrete sarà possibile avere una forte convergenza. Credo anche che oggi Alleanza Nazionale proponga la via giusta quando suggerisce al centrodestra di non rimanere uguale a se stesso. Sono convinto che questo appartenga al sentire di tanti di Forza Italia e di tanti di altri partiti. Se il centrosinistra è in difficoltà, il centrodestra non deve cullarsi su quelle difficoltà e pensare di potersi ripresentare del tutto uguale a se stesso. E’ importante, invece, un cambiamento, come dice bene Alleanza Nazionale ma anche molti in Forza Italia. Occorre non ripresentarsi con le foto ingiallite di cinque o dieci anni fa. Cambiamento anche nei contenuti: dare al Paese alcune proposte concrete e non le 280 pagine dell’ Unione”.

Quindi darebbe il suo appoggio se Fini si candidasse a Sindaco di Roma.

“Lo vedremo, ma ad oggi la cosa importante è la convergenza politica su alcuni contenuti. Se vi sarà quella io sarò entusiasta di poter lavorare insieme, ripeto, con chi condividerà quegli obiettivi concreti. Io vedo oggi tanta possibilità di cammino comune con AN. Nel luglio scorso sono stato proprio con Andrea Ronchi ad un importante evento di giovani universitari del suo partito: abbiamo cominciato a ragionare su questioni concrete. Secondo me c’è un cammino importante da fare. Chi vivrà vedrà. Vedremo se e quale sarà il seguito ma io sono fiducioso: fare un buon cammino insieme partendo dalle cose concrete”.

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mercoledì 1 agosto 2007

FISCO: CAPEZZONE, LE OMELIE? ALLIBITO DA PAROLE PRODI

(ANSA) - ROMA, 1 AGO - "Sono francamente allibito per le
dichiarazioni di Romano Prodi sulla necessità di omelie-anti
evasione. Il Premier pensi piuttosto a ridurre le tasse": lo
afferma Daniele Capezzone, promotore di Decidere.net, presidente
della commissione Attività produttive della Camera.
"In Italia siamo all'emergenza fiscale anche a causa del
ticket Prodi-Visco. L'aspetto più paradossale dell'ultimo Dpef
é proprio il carattere minuscolo (e quindi ridicolo) della
riduzione fiscale prevista per la prossima finanziaria: appena
lo 0,2%!! Occorre, invece, una scossa: ed è per questo che
Decidere.net propone, in cinque anni, il passaggio ad una tassa
piatta del 20%, pagabile con una riduzione della spesa pubblica
dello 0,4% l'anno. Insomma, la rivoluzione fiscale sarebbe
possibile. E invece - conclude - stiamo qui ad attardarci su
dibattiti lunari...".
(ANSA).

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venerdì 27 luglio 2007

Facco: Movimento Libertario appoggia Decidere.net

Davvero una buona notizia:

Facco: Movimento Libertario appoggia Decidere.net
In seguito al colloquio, tenutosi la scorsa settimana, fra Leonardo Facco e Daniele Capezzone, il Consiglio di amministrazione del Movimento Libertario conferma l'appoggio a Decidere.net, il movimento creato da Daniele Capezzone, che ha tra i suoi 13 punti programmatici molti argomenti di chiara natura libertaria. In particolare, il Movimento Libertario appoggia incondizionatamente la proposta della FLAT TAX e la responsabilità civile per i politici che causano danni alla società. Per queste ragioni, il Movimento Libertario aderirà alle due manifestazioni organizzate da Decidere.net, in programma nel prossimo mese di settembre a Milano e Roma.L'amministratore delegato Leonardo Facco


Visitate http://www.libertari.org/

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martedì 17 luglio 2007

Le sensazioni del 92....

Ieri alle ore 21.00 presso la sede dell'associazione radicale milanese Enzo Tortora si è svolta una riunione in cui Luigi Furini autore del libro "Volevo solo vendere la pizza - Le disavventure di un piccolo imprenditore" e L'on. Daniele Capezzone hanno raccontato e discusso dell'italia della burocrazia, delle autorizzazioni e dei sindacati.
Il libro prende spunto da una storia vera, ovvero le disavventure e il travaglio dell'autore, novello imprenditore comunista (forse ex-comunista, lui dice di no ma io non gli credo) che apre e cerca di mandare avanti una pizzeria a Padova e....(leggetelo ci sarà pure una ragione se è alla quinta ristampa).

Dopo una divertente anedottica sulle disavventure del comunista Luigi e della sua pizzeria si è passati alla fase dei commenti e delle possibili soluzioni, l'On. Daniele Capezzone presa la parola ha aggiornato la paltea (41 persone, e di più li dentro era propio impossibile) sullo stato di avanzamento della proposta di legge di semplificazione amministrativa "un impresa in sette giorni", ha parlato di tasse di burocrazia e più in generale dell'incertezza sulle tasse e della relativa fuga dei capitali stranieri dall'italia la frase "peggio delle tasse e della burocrazia c'è solo l'incertezza sulle tasse e sulla burocrazia" sintetizza efficacemente i ragionamenti fatti in sala.

Di ieri mi rimane dentro una sensazione, la stessa che ho provato ascoltando Bossi nel 1992 poco prima di votare per la Lega Nord alle politiche, ovvero la voglia di rivolta (democratica per carità) contro questa classe politica. Quando all'inizio del suo intervento l'On Daniele Capezzone ha detto : "C'è una parte di politica,di uomini politici, che cammina sull'orlo del baratro e anche in buona fede non se ne rende conto..." in sala ho percepito il silenzio della vera attenzione e della condivisione, è stato un attimo roba di due-tre secondi ma la mente è ritornata a quei giorni di agonia della prima repubblica.

La Lega Nord riuscì a tradurre con molta efficacia quelle sensazioni in forza politica, non vedo propio la ragione per cui oggi non ci possa riuscire decidere.net.

Paolo Rebuffo

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giovedì 12 luglio 2007

Decidere a Genova!

Nasce il nodo Genovese del network decidere.net

Se sei interessato a collaborare scrivici a:
Info@decideregenova.net

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