Le sensazioni del 92....
Ieri alle ore 21.00 presso la sede dell'associazione radicale milanese Enzo Tortora si è svolta una riunione in cui Luigi Furini autore del libro "Volevo solo vendere la pizza - Le disavventure di un piccolo imprenditore" e L'on. Daniele Capezzone hanno raccontato e discusso dell'italia della burocrazia, delle autorizzazioni e dei sindacati.
Il libro prende spunto da una storia vera, ovvero le disavventure e il travaglio dell'autore, novello imprenditore comunista (forse ex-comunista, lui dice di no ma io non gli credo) che apre e cerca di mandare avanti una pizzeria a Padova e....(leggetelo ci sarà pure una ragione se è alla quinta ristampa).
Dopo una divertente anedottica sulle disavventure del comunista Luigi e della sua pizzeria si è passati alla fase dei commenti e delle possibili soluzioni, l'On. Daniele Capezzone presa la parola ha aggiornato la paltea (41 persone, e di più li dentro era propio impossibile) sullo stato di avanzamento della proposta di legge di semplificazione amministrativa "un impresa in sette giorni", ha parlato di tasse di burocrazia e più in generale dell'incertezza sulle tasse e della relativa fuga dei capitali stranieri dall'italia la frase "peggio delle tasse e della burocrazia c'è solo l'incertezza sulle tasse e sulla burocrazia" sintetizza efficacemente i ragionamenti fatti in sala.
Di ieri mi rimane dentro una sensazione, la stessa che ho provato ascoltando Bossi nel 1992 poco prima di votare per la Lega Nord alle politiche, ovvero la voglia di rivolta (democratica per carità) contro questa classe politica. Quando all'inizio del suo intervento l'On Daniele Capezzone ha detto : "C'è una parte di politica,di uomini politici, che cammina sull'orlo del baratro e anche in buona fede non se ne rende conto..." in sala ho percepito il silenzio della vera attenzione e della condivisione, è stato un attimo roba di due-tre secondi ma la mente è ritornata a quei giorni di agonia della prima repubblica.
La Lega Nord riuscì a tradurre con molta efficacia quelle sensazioni in forza politica, non vedo propio la ragione per cui oggi non ci possa riuscire decidere.net.
Paolo Rebuffo
Il libro prende spunto da una storia vera, ovvero le disavventure e il travaglio dell'autore, novello imprenditore comunista (forse ex-comunista, lui dice di no ma io non gli credo) che apre e cerca di mandare avanti una pizzeria a Padova e....(leggetelo ci sarà pure una ragione se è alla quinta ristampa).
Dopo una divertente anedottica sulle disavventure del comunista Luigi e della sua pizzeria si è passati alla fase dei commenti e delle possibili soluzioni, l'On. Daniele Capezzone presa la parola ha aggiornato la paltea (41 persone, e di più li dentro era propio impossibile) sullo stato di avanzamento della proposta di legge di semplificazione amministrativa "un impresa in sette giorni", ha parlato di tasse di burocrazia e più in generale dell'incertezza sulle tasse e della relativa fuga dei capitali stranieri dall'italia la frase "peggio delle tasse e della burocrazia c'è solo l'incertezza sulle tasse e sulla burocrazia" sintetizza efficacemente i ragionamenti fatti in sala.
Di ieri mi rimane dentro una sensazione, la stessa che ho provato ascoltando Bossi nel 1992 poco prima di votare per la Lega Nord alle politiche, ovvero la voglia di rivolta (democratica per carità) contro questa classe politica. Quando all'inizio del suo intervento l'On Daniele Capezzone ha detto : "C'è una parte di politica,di uomini politici, che cammina sull'orlo del baratro e anche in buona fede non se ne rende conto..." in sala ho percepito il silenzio della vera attenzione e della condivisione, è stato un attimo roba di due-tre secondi ma la mente è ritornata a quei giorni di agonia della prima repubblica.
La Lega Nord riuscì a tradurre con molta efficacia quelle sensazioni in forza politica, non vedo propio la ragione per cui oggi non ci possa riuscire decidere.net.
Paolo Rebuffo
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