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31/01/2008:La Fregatura

29/01/2008:Buon Compleanno!

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31/12/2007: Fermi tutti! napolitano e il gattopardo

19/12/2007: L'ordinaria follia di un paese normale

10/12/2007: Censis, il paese delle mucillaggini

05/09/2007:Ron Paul gets his Second Life


 

domenica 23 settembre 2007

E ora a Milano sulle tasse

Cari amici,
Decidere Milano è lieta di invitarvi al prossimo grande appuntamento organizzato da Decidere.net sabato 29 settembre a partire dalle ore 9.45. Si parlerà di fisco e, in particolare, della rivoluzionaria proposta di una tassa piatta e di federalismo fiscale e competitivo. Molti gli interventi prestigiosi per l'occasione. L'incontro si terrà al Teatro Angelicum (lo stesso dove nacque il movimento dei Volenterosi), in Piazza Sant'Angelo 2 a Milano.
Invitiamo ognuno di voi a partecipare all'incontro ed a confermare la propria presenza per mail (scrivendo a decideremilano@gmail.com ).
Il team di Decidere Milano

I punti di cui discuteremo:

1. Fisco: tassa piatta al 20% . La rivoluzione fiscale è possibile
Passaggio progressivo, in 5 anni, ad un'aliquota unica (flat tax) del 20%. Il costo è coperto da una riduzione della spesa pubblica (al netto della spesa per investimenti e per interessi sul debito) dell'1% annuo (5% in 5 anni), il che equivale a dire riduzione della spesa pubblica complessiva, calcolata in rapporto al Pil, dello 0,4% annuo (2% in 5 anni, dal 51 al 49%).
Va osservato che:
a. queste stime non tengono conto dell'assai verosimile effetto di recupero di gettito legato all'emersione di nuova base imponibile;
b. all'aliquota unica si arriverebbe per gradi, per cui fino all'entrata a regime (fino al 5° anno), i costi annualizzati sarebbero anche inferiori;
c. va prevista una rimodulazione del sistema delle detrazioni e delle deduzioni, nonché della no tax area, al fine di assicurare il rispetto del principio di progressività sancito dall' art.53 della Costituzione (riduzione delle detrazioni e delle deduzioni per le fasce di reddito più alte, e aumento per le fasce più basse)


2. Federalismo fiscale e competitivo
Puntiamo a:
-un significativo trasferimento della potestà impositiva dal livello centrale a quello periferico;
-possibilità anche di pervenire a diversità di livelli di pressione fiscale locale nei diversi territori, per favorire la competizione


Ecco un primo quadro degli interventi previsti:
Annibale Chiriaco, Franco Debenedetti, Paolo Del Debbio, Benedetto Della Vedova, Maurizio Del Tenno, Leonardo Facco, Oscar Giannino, Salvatore Grillo, Antonio Martino, Alberto Mingardi, Giancarlo Pagliarini, Claudio Privitera, Daniele Capezzone

Il quadro degli oratori sarà via via aggiornato e completato su www.decidere.net

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martedì 4 settembre 2007

Per chi se lo fosse perso.....

... ecco il dibattito andato in scena a Genova il 2 Settembre alla festa dell'unità, intervngono Daniele Capezzone, Enrico Morando, Paolo Pirani..... e il pubblico, mi permetto di suggrirvi la visione anche dell'ultima parte del dibattito con l'ottimo Stefano Buccello di Decideremilano.net ad esporre tesi "non esattamente" in linea con lo spirito della festa...... (per poco non finisce in rissa).

link: http://www.radioradicale.it/scheda/234025/litalia-riparte-le-liberalizzazioni-e-lo-sviluppo


Saluti

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venerdì 13 luglio 2007

Un aperitivo con Pagliarini

Nella serata (dalle ore 19.00) di ieri a Milano si è svolto un meeting-aperitivo organizzato da http://www.decideremilano.net/ , dopo una reciproca presentazione si è parlato dei primi successi partecipativi del network http://www.decidere.net/ e dei problemi inerenti alle forme di organizzazione territoriale,ma la guest-star della serata è stata senza dubbio Giancarlo Pagliarini che ha letteralmente affascinato gli astanti con la sua (ora anche nostra) idea di federalismo fiscale in sintesi:

1) Semplificazione organizzativa: eliminazione di province e comunità montane le competenze delle stesse vanno a stato-regioni-comuni .
Lo stato centrale assume il ruolo di fornitore di servizi a costo predeterminato, le regioni e i comuni hanno completa autonomia impositiva e di conseguenza di spesa.
2) Semplificazione fiscale:
-1 tassa statale che paghi i servizi erogati dallo stato a costi standard (predeterminati).
-1 tassa statale che compensi le disugualianze fra le regioni il cui pil pro capite stia al di sopra o a l di sotto del pil pro capite medio nazionale. Quelle al di sopra non ricevono nulla dal gettito generato, quelle al di sotto si spartiscono il gettito generato.
-Libertà impositiva per comuni e regioni, in questo modo il rapporto di con il cittadino-elettore è piu chiaro, il giusto mix fra tasse-servizi-efficenza locale è messo alla prova delle urne.

Davvero molto interessante,e un agguerrito manipolo di http://www.decideregenova.net/ c'era!

Saluti

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