I video di Dec!dereGenova

26/02/2008:Scambio di persona

09/02/2008:Si al Referendum

31/01/2008:La Fregatura

29/01/2008:Buon Compleanno!

18/01/2008: Così lontani, così vicini

08/01/2008: Largo al nuovo!

31/12/2007: Fermi tutti! napolitano e il gattopardo

19/12/2007: L'ordinaria follia di un paese normale

10/12/2007: Censis, il paese delle mucillaggini

05/09/2007:Ron Paul gets his Second Life


 

venerdì 5 ottobre 2007

We The People, con Enrico Musso per cambiare la politica Genovese


DecidereGenova.net appoggia e partecipa con forza a "We The People" il progetto di Enrico Musso per il cambiamento della politica Genovese, invitiamo tutti gli aderenti a partecipare all'incontro con Enrico Musso Martedi' 16 Ottobre al Bicu (porto antico).

Per prentazioni scrivere a : conenrico@enricomusso.org

Il team di DecidereGenova

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mercoledì 12 settembre 2007

Conferenza Stampa - Servizio de Il Secolo XIX

Inedita alleanza attorno al progetto Decidere.net lanciato dal leader di Rnp.

Decidere.net. Daniele Capezzone, radicale della Rosa nel pugno, presidente della Commissione Attività produttive della Camera, ha messo nero su bianco 13 punti per «rinnovare l’Italia»: da nuove politiche fiscali (la tassa unica e piatta al 20%») alla previdenza («assurdo abbassare l’età pensionabile scaricando tutti i costi sui giovani e i precari»). Capezzone non ha potuto fare a meno di commentare il “vaffa” day di Beppe Grillo: «Né con Grillo né con quelli che l’hanno generato: entrambe facce della medaglia dell’Italia che non funziona. Lontani dalla vecchia politica ma anche da chi mette in campo un giustizialismo forcaiolo».
Ma la notizia che ha suscitato interesse negli ambienti della politica è la presenza alla giornata di Decidere.net di Enrico Musso, candidato sindaco della Cdl sconfitto alle ultime elezioni da Marta Vincenzi. «Con Daniele abbiamo una lunga militanza liberale alle spalle e molti aspetti in comune, ha detto Musso e
spero anzi in futuro di avere nuove occasioni di collaborazione. Questo sistema, d’altra parte, necessita sempre più di iniezioni di liberalismo». Tra i due, subito, scambi di complimenti reciproci: Capezzone per la «bella campagna elettorale, molto su contenuti» di Musso; Musso sulla «spinta di Capezzone anche contro le
parti più resistenti al cambiamento dell’Unione». Su posizioni simili, Giovanni Battista Pittaluga, l’assessore regionale che solo pochi giorni fa ha annunciato la sua adesione al Pd. «Il Paese ha bisogno di una svolta ma dobbiamo ammettere che non è solo la politica a resistere, è anche un popolo che non sembra uscito dalla sua fase adolescenziale. Un primo passo ha detto riguarda il superamento dell’ideologia a favore del pragmatismo».
Capezzone ha confermato i due appuntamenti di Decidere.net in programma a settembre: il 22 a Roma la
manifestazione anti Cgil sulla previdenza e il convegno sulle tasse a Milano del 29 con il «flat tax day».
GIO.M. da Il Secolo XIX del 12/09/2007

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Capezzone bipartisan arruola Musso e Pittalugadi

Tanti i curiosi di sapere cosa ha in mente Daniele Capezzone, ex segretario nazionale dei Radicali italiani e deputato della Rosa nel Pugno. Un parlamentare di sinistra, che però ha già dichiarato in un'intervista al Giornale di incominciare a guardare anche a destra. E ieri, all'Hotel Bristol, erano molte persone con il Giornale sottobraccio per sapere dove porterà la network Decidere.net. Un'iniziativa del giovane radicale, che ha così accentuato le divergenze con il leader maximum Marco Pannella. Alla presentazione di decideregenova. net, Paolo Rebuffo, portavoce del network cittadino, non lo nasconde: «È più che probabile che si arrivi a un partito». Ma Capezzone precisa: «Noi guardiamo a proporre soluzioni concrete per il Paese, proprio come ha fatto Enrico Musso qui a Genova. Ho apprezzato il suo modo di fare politica, più vicino alle idee e alle persone che non ai partiti». Ed Enrico Musso era lì, con i venti euro in mano necessari per diventare membro a tutti gli effetti e pronto ad aggiungere «che anche se Daniele fa ancora parte del centrosinistra spero presto di poter lavorare a un progetto comune». Chiaramente di centrodestra.Ma Musso non era il solo politico nostrano. C'erano diversi esponenti dei Riformatori Liberali, tanti giovani e un po' a sorpresa l'assessore all'economia G.B. Pittaluga, storico liberale che dopo essere stato assessore con Biasotti lo è diventato pure con Burlando. Lui non si iscrive, ma dice apertamente di condividere molti dei 13 punti indicati come priorità da Capezzone. «Sono qui perché è giusto dare solidarietà a chi ha il coraggio di battersi per il rinnovamento politico e morale di questo paese» dice. A novembre la prima assemblea nazionale dei membri, ma prima altri impegni: il 22 settembre a Roma per la manifestazione sul welfare, partendo davanti alla sede della Cgil «perché la sinistra massimalista e i sindacati non permettono di decidere». Poi, il 29 a Milano per la manifestazione sulle tasse. Più di mille le persone che al giorno entrano nel network perché «sempre più persone di destra e sinistra sono stanchi della cattiva politica e della cattiva antipolitica, ma vogliono proposte concrete» spiega Capezzone. Poi bastona Prodi, Padoa Schioppa, Veltroni, e anche Beppe Grillo, perché noi non stiamo né «con lui né con quelli che l'hanno generato». Risparmia i suoi compagni di partito: «Non devo dire nulla a loro, quello che ha subito degli attacchi indegni sono io». E infine attacca Andrea Lavarello, perché da buon liberale non esita a dire che quello che è successo alla Tv delle Libertà a Sestri Levante «è una roba da pazzi».
Riccardo Re da Il Giornale del 12/09/2007

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martedì 11 settembre 2007

Momento Liberale Appoggia Decidere.net

Momento Liberale esprime la piena solidarietà e il sostegno a tutte le iniziative che si prefiggono la creazione di una “Federazione di Liberali”

Un organismo politico,che superando gli interessi particolari dei singoli,dia voce a un movimento unitario di ispirazione liberale in grado di porsi alla guida del rinnovamento politico istituzionale di cui il nostro Paese ha urgente necessità sia in sede nazionale che nelle diverse realtà periferiche.
Contro ogni ipocrisia,demagogia e falsità.

I movimenti politici di ispirazione Liberale presenti in Italia sono troppi e spesso male organizzati e anziché favorire questo processo di unificazione lo contrastano.

Non ci piacciono gli “aggettivi” che spesso si accompagnano alla parola liberale
quali nuovo,vero,reale,moderno,rifotmista,destra,centro,sinistra o “circoli” che ne riducono e avviliscono il significato.

Momento Liberale chiede a persone come l’ON. Capezzone ed Enrico Musso di porsi alla guida di questo progetto di grande portata senza alcun “baratto” politico troppo di moda negli ultimi tempi.

Dr. Beppe Damasio
Dr. Enrico Astuni

Comunicato in formato pdf: ML_Decidere.pdf

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DecidereGenova su Primocanale

Le Foto della conferenza stampa

venerdì 3 agosto 2007

Sulle tasse non molliamo: Dio è con noi

di OSCAR GIANNINO

Giulio Andreotti si è astenuto - in Senato è come votare contro - sulla fiducia al decreto del governo che ha chiuso l'agenda politica prima delle ferie. Lo ha fatto per protestare contro il premier, Romano Prodi, che ha invocato parroci e sacerdoti tonanti dai pulpiti, per far pagare con miglior animo l'ondata di tasse decretata dall'attuale governo. E di fronte a questo, noi per una volta prorompiamo in un grido: viva Andreotti! E anche se sappiamo bene che al senatore a vita non piacerebbe affatto, nel nostro grido di giubilo lo accomuniamo addirittura al da lui non troppo amato coordinatore delle segreterie della Lega, Roberto Calderoli. Il quale, ieri, in replica alla lettera al Corriere della sera nella quale Prodi ha evocato san Paolo per indicare come preciso e ineludibile dovere del buon cristiano quello di ottemperare anche ai dettami del più lazzarone dei governi, è prorotto in un grido che per noi è sacro: sciopero fiscale! Magari, a giudizio personale di chi scrive, il centrodestra avesse imboccato da mesi e con decisione tale via: perchè lo sciopero fiscale non è affatto l'evasione di massa che graverebbe come tara genetica su un terzo degli italiani, secondo la tiritera quotidiana di Prodi e Visco, per i quali le decine di miliardi di spesa aggiuntiva da loro disposti non potranno essere intaccati sinchè la piaga evasiva non verrà debellata. E altri cento miliardi - cento miliardi di euro! - è ciò che testualmente Visco ha indicato alle Camere nella sua ultima audizione, come il maltolto che il governo intenderebbe recuperare. No, diciamo e ripetiamo perché sia chiaro anche al più legalitario e scrupoloso osservante della legge tra voi lettori: lo sciopero fiscale non ha nulla a che vedere con l'evasione come autodifesa individuale, celebrata poco elegantemente al riparo del rapporto col proprio commercialista occultando all'amministrazione tributaria cespiti e proventi. No. Lo sciopero fiscale è una manifestazione pubblica, della volontà di buoni contribuenti di non sottostare oltre a prelievi considerati incostituzionali in quanto lesivi dell'articolo 23 e 53 della nostra Costituzione; illegali in quanto in violazione della legge 212 del 2000, irridentemente denominata come "Statuto del contribuente" e ogni settimana violata dai governi della Repubblica con decreti legge e regolamenti e circolari attuative; ingiusti infine, in quanto contrari al massimo delle prestazioni che qualunque ordinamento pubblico possa pretendere di richiedere a persone e famiglie, titolari di uno scudo immunitario offerto dal diritto naturale contro l'esosità dello Stato. Giulio Andreotti si è sdegnato per l'improntitudine con la quale Prodi ha preteso di indi- care al clero italiano la via fiscal-giustizialista alla Vita Eterna. E il senatore a vita ha ragione, visto che dottrina e magistero cristiani sono inequivocabilmente a difesa delle prerogative della persona, prima che dello Stato e delle sue ultronee pretese. Chiunque abbia dato un esame di storia del diritto tributario e degli ordinamenti fiscali, sa che sin dal primo Medio Evo Dio sta dalla parte del contribuente, contro le folli esazioni e spese dei monarchi. Scrive Papa Gregorio I nei suoi Dialoghi , nel 600 d.C. circa: «Di certo Dio punirà chiunque ripristinerà una vecchia tassa, poiché quello stesso giorno, il figlio dell'uomo che ripristinò l'imposta fondiaria prese la febbre e morì in capo a tre giorni». Nei Miracoli di san Benedetto scritto intorno all'875 d.C. da un monaco dell'abbazia di Fleury, si legge di continui interventi divini punitivi contro l'equivalente degli attuali vertici e dipendenti della nostrana Agenzia delle Entrate. Il primo diritto sancito formalmente in un ordinamento europeo allo sciopero fiscale contro lo Stato risale alla Carta di Parigi del 614 d.C., un trattato tra tre rivali per regnare allora alla testa dei Franchi, un testo nella cui scrittura i vescovi ebbero voce preponderante e che spesso viene considerato, a ragione, precursore della Magna Charta Libertatum. Così vi si legge, testualmente: «Ovunque sia stata iniquamente introdotta una nuova tassa che abbia spinto il popolo a ribellarsi, il caso verrà esaminato e il Re userà la grazia di abolirla». Si chiama exactio inaudita , nella storia fiscale europea, l'eccesso di tassazione contro la quale lo sciopero e la rivolta fiscale hanno di volta in volta dato vita alla monarchia costituzionale britannica, agli Stati Uniti d'America contro le pretese della Corona inglese, alla Rivoluzione Francese. Dio sta dalla parte del contribuente, non di Prodi. Per questo non una ma mille volte viva Andreotti e la sua astensione. E che il centrodestra rifletta davvero sullo sciopero fiscale: pubblico, di piazza e organizzato fino al punto da offrire assistenza legale a chi incorresse nelle sanzioni e nei roghi dei predicatori tassassini prodiani. Non siamo pazzi noi a sognarlo. Sono milioni di italiani esasperati, a non chiedere di meglio che politici capaci di organizzare davvero cose simili, invece di farsi i test antidroga con peli e salive.

Pubblicato da Libero

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giovedì 12 luglio 2007

Decidere a Genova!

Nasce il nodo Genovese del network decidere.net

Se sei interessato a collaborare scrivici a:
Info@decideregenova.net

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