I video di Dec!dereGenova

26/02/2008:Scambio di persona

09/02/2008:Si al Referendum

31/01/2008:La Fregatura

29/01/2008:Buon Compleanno!

18/01/2008: Così lontani, così vicini

08/01/2008: Largo al nuovo!

31/12/2007: Fermi tutti! napolitano e il gattopardo

19/12/2007: L'ordinaria follia di un paese normale

10/12/2007: Censis, il paese delle mucillaggini

05/09/2007:Ron Paul gets his Second Life


 

giovedì 15 maggio 2008

Video: Omnibus (La7) SILVIO E WALTER: AFFINITÀ (POST)ELETTIVE

Partecipano: Daniele Capezzone (portavoce Forza Italia), Pancho Pardi (Italia dei Valori), Giovanni Sartori (politologo). Da Milano: Paolo Liguori (TgCom). Da Venezia: Massimo Cacciari (sindaco di Venezia)




Il Team di Dec!dereGenova

mercoledì 14 maggio 2008

Rita Bernardini: preoccupante se Berlusconi non e' piu' liberista


• Da una nota d'agenzia letta a Radio Radicale

"C'è un passaggio della replica del Presidente del Consiglio a mio avviso molto preoccupante: mi riferisco a quando Berlusconi ha detto 'non siamo più tributari della rivoluzione liberista degli anni Ottanta'. Noi radicali invece incalzeremo il governo soprattutto sulle liberalizzazioni, sperando di trovare una sponda sia nei parlamentari del Partito Democratico che del Pdl, ma non solo".

Lo dice Rita Bernardini, segretaria di Radicali Italiani e deputata letta nelle liste del Pd, che aggiunge: "A tal proposito ho fatto riferimento ai 20 referendum liberali, liberisti e libertari del 1999, che per i radicali rappresentano un patrimonio e avrebbero potuto esserlo per tutto il Paese. Noi in quella scommessa, che abbiamo fatto con uno strumento concreto come quello referendario e che puntava a coinvolgere tutto il corpo elettorale, crediamo ancora; Berlusconi, che allora ostacolò i referendum promettendo che quelle riforme le avrebbe fatte lui, evidentemente non ci crede piu'".

A Radio Radicale, Bernardini dice ancora: "Non e' la prima volta che assistiamo ad un totale cambiamento delle sue opinioni: e' gia' accaduto sulla legge elettorale. Anche questo e' un argomento che mi preoccupa molto poiche', dopo qualche rapido accenno in campagna elettorale, una discussione seria sulla legge elettorale sembra ormai uscita dal dibattito sulle riforme istituzionali. L'attuale 'legge porcata' - che ora molti s'affrettano ad esaltare - non ha nulla a che vedere con la nostra riforma, ancora molto attuale, per un sistema maggioritario con collegi uninominali molto piccoli che consentirebbe di instaurare un rapporto diretto tra eletto ed elettore. Tutti, maggioranza e opposizione, sembrano molto soddisfatti per il risultato prodotto dalle ultime elezioni, che ha ridotto i gruppi parlamentari e i partiti non grazie ad una riforma elettorale, ma come manifestazione di una volontà politica. Invece, proprio perche' non e' il frutto di una riforma organica, io ritengo che questo risultato sia in realta' una forzatura".

Bernardini conclude: "Nella sua replica il presidente Berlusconi non ha parlato di politica estera, né di giustizia, tema sui cui noi radicali abbiamo presentato una vera e propria proposta di riforma che va dall'obbligatorieta' dell'azione penale, alla separazione delle carriere, alla responsabilita' civile dei magistrati e agli incarichi extragiudiziari.

Vorremmo sapere se anche su questi temi Berlusconi ritiene che le riforme non servano più, essendo lui in grado di governare con altri metodi l'assetto di questo paese e quindi anche il comportamento e il ruolo delle istituzioni".


http://www.radicali.it/view.php?id=122358


lunedì 12 maggio 2008

Capezzone portavoce di Forza Italia

FI: CAPEZZONE NUOVO PORTAVOCE
(ANSA) - ROMA, 12 MAG - Daniele Capezzone sarà il nuovo
portavoce di Forza Italia. Lo comunica la segreteria del
Coordinatore nazionale Denis Verdini a seguito delle decisioni
assunte dal vertice di Forza Italia e dal presidente Silvio
Berlusconi.(ANSA).

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P.A.: BRUNETTA, FANNULLONI VANNO LICENZIATI

ROMA, 12 MAG - Il ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, ha "le idee molto chiare" su come affrontare il problema dei dipendenti pubblici fannulloni: "semplicemente - dice al Forum della P.A. - vanno licenziati".
Brunetta ribadisce, quindi, che già ci sono le leggi che consentono di farlo. "C'é la cassa integrazione e c'é il licenziamento, solo che non sono mai stati utilizzati. Ma il clima del paese è cambiato - ha rilevato Brunetta -. E' un miracolo che la Pubblica Amministrazione ancora stia in piedi non avendo strumenti come gli incentivi e disincentivi, premi e punizioni. In queste condizioni un'azienda privata avrebbe già chiuso". (ANSA).

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In che senso dobbiamo essere conservatori

La destra di governo corre un rischio: essere troppo conservatrice. La destra di governo corre un secondo rischio: essere poco conservatrice. Oh mio Dio, direte Voi, anche il neoaristocratico si è bevuto il cervello! In realtà la contaddizione apparente si risolve nella ricerca di un difficile equilibrio. In quali campi, sotto quale profilo, in che direzione si deve esprimere la conservazione per non fermare gli eventi correnti e le oggettive fiumane della contingenza? Il vero conservatorismo, credo io, si espleta nella difesa dei valori più profondi, quelli che attingono allasfera del rispetto reciproco, del rispetto di sé e del mondo che ci circonda. All'interno di questo triangolo virtuoso troviamo un coacervo di robustissimi capisaldi inoppugnabili: libertà e doveri personali e collettivi, diritti privati e pubblici, religiosità, senso morale etc. Altro non suole. Tutto ciò che eccede il rispetto ferisce il conservatore. Tutto ciò che non lo travalica è lecito. In tal senso diventa un errore non assecondare l'andamento dei tempi. Saper leggere gli eventi attraverso la lente di un sano realismo fa parte necessaria del bagaglio. Chiudersi a riccionegli strascichi ideologici, siano essi religiosi o politici, è dannoso, impedisce gli sviluppi sociali,determina, fra violenti contrasti, l'arretramento della società. Dunque per il conservatore degli anni 2000 il compito è chiaro: governare la nave senza sfuggire alle correnti. Mai però lasciarla in balìa delle correnti, come vuole invece il progressismo più deleterio.

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venerdì 9 maggio 2008

Tasse ed ecologia

In Provincia di Foggia, nel Comune di Alberona, l'amministrazione ha deciso di cancellare addizionale IRPEF, e prevede di eliminare dalle spalle dei cittadini anche ICI e Tarsu. Tutti questo grazie ai guadagno comunali per via del Parco Eolico che insiste sul territorio comunale.
Grazie ai proventi derivanti dagli impianti eolici attualmente attivi, Alberona ha cancellato l'addizionale Irpef, ha distribuito un bonus di 500 euro alle famiglie dei nuovi alunni iscritti all'istituto scolastico comprensivo del paese e ha reso gratuito il servizio mensa per la scuola.
Inoltre l'amministrazione ha finanziato numerose opere pubbliche, realizzando un centro di assistenza per anziani non autosufficienti. Per il progetto chiamato 'Dopo di Noi' è stato previsto un finanziamento di 290 mila euro, di cui il 50 per cento sarà stanziato dalla Regione Puglia. Il Comune di Alberona, grazie a un contributo di 70 mila euro assicurato da Fortore Energia, ha garantito la parte restante delle risorse economiche necessarie. La Ivpc, invece, fornirà gli arredi che completeranno l'allestimento della struttura.
Le società campane Fortore Energia e Ivpc sono società che si occupano di progettazione, costruzione e gestione di impianti e servizi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, soprattutto eolico, ed entrambe operano anche ad Alberona. Le due società, insieme a World Wind Energy Holding Srl, hanno avviato l'iter per la realizzazione di tre parchi eolici ad Alberona nel 2005. Ogni parco avrà turbine da 2 MW per un totale di 120 MW. Al momento uno dei tre parchi eolici è già attivo.
Quando entreranno a regime tutti gli impianti eolici previsti nella zona, annuncia Forgione, il sindaco annuncia che il programma sarà completato con l'abolizione di Ici e Tarsu.


Il Team di Dec!dereGenova