Tasse ecologia e psicologia: il caso irlandese

L'Irlanda è riuscita a far crollare del 94% l'uso delle buste di plastica da supermercato: praticamente, sono roba del passato. Il sistema è una semplice tassa, si pagano ben 33 cent se alla cassa si desidera lo shopper in plastica.
Come risultato, le persone fanno la spesa con buste in stoffa portate da casa, e circolare con la busta di plastica per la strada è diventato motivo di vergogna come andare in giro con la pelliccia di volpe argentata.
Per produrre questi nefasti e inquinanti shopper, in Italia, si consumano ogni anno 90 milioni di tonnellate di petrolio. Si potrá fare anche da noi, tale blocco? Non si sa: ci sará chi leverá alti lai contro le tasse, ci saranno i produttori di buste che minacceranno licenziamenti, insomma vietare gli shoppers si configurerá come un attentato all'integritá economica della nazione.
Come risultato, le persone fanno la spesa con buste in stoffa portate da casa, e circolare con la busta di plastica per la strada è diventato motivo di vergogna come andare in giro con la pelliccia di volpe argentata.
Per produrre questi nefasti e inquinanti shopper, in Italia, si consumano ogni anno 90 milioni di tonnellate di petrolio. Si potrá fare anche da noi, tale blocco? Non si sa: ci sará chi leverá alti lai contro le tasse, ci saranno i produttori di buste che minacceranno licenziamenti, insomma vietare gli shoppers si configurerá come un attentato all'integritá economica della nazione.
Etichette: buste di plastica, ecologia, irlanda


2 Commenti:
Mi sembra che 430 milioni di tonnellate di petrolio solo per le buste di plastica sia un'esagerazione. Credo che non arrivi a questo neppure il consumo globale italiano.
scusa hai ragione, 430 milioni di tonnellate è il dato europeo, il dato italiano è di circa 90 milioni di tonnellate, grazie del rilievo.
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