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martedì 19 febbraio 2008

La Coop sei tu?


( il precedente governo Berlusconi aveva provato ad eliminare il singolare privilegio fiscale di cui godono le cooperative anche quando facciano impresa ad esempio con una catena di supermercati, ad impediere tale riforma fu l'UDC per difendere gli interessi delle cooperative bianche situate prevalentemente in Veneto, ma l'UDC questa volta non è con il PDL..... )

Nelle città dove ci sono sia Esselunga che Coop, i prezzi sono più convenienti che nel resto d'Italia. Lo dice Altroconsumo che nei giorni scorsi ha pubblicato la mappa della convenienza dei supermercati italiani. Dove è più combattuta battaglia tra i due marchi, ci sono i prezzi migliori. A Pisa e a Firenze per esempio. Qui da anni la concorrenza tra i due ipermercati ha determinato, secondo i risultati dell'ultima indagine, un livello di prezzi del 20% inferiore rispetto alla media nazionale. Esemplare è poi il caso di La Spezia. Dall'inchiesta di Altroconsumo risulta infatti come l'ingresso di Esselunga come competitor di Coop sia stato di beneficio per i consumatori. L'anno scorso all'Ipercoop (il punto vendita meno caro) si spendeva l'8% in meno della media nazionale. Quest'anno, nel nuovo Esselunga, i cittadini di La Spezia arrivano risparmiare quasi il 20% in più rispetto al resto d'Italia. E la concorrenza ha fatto migliorare anche performance dell'Ipercoop: il risparmio è salito dall'8 al 14%. Dall'eccessiva concentrazione invece, i consumatori hanno tutto da perdere. Genova, dove c'è un unico ipermercato, è una delle città in cui il livello di prezzi è più elevato. Nel punto vendita più economico si spende il 27% in più rispetto a quello di Pisa. E dai dati raccolti, l'associazione ha stilato la classifica dei supermercati più convenienti. Sul podio c'è Esselunga mentre Ipercoop si piazza al quarto posto.

Alla catena più economica abbiamo attribuito indice 100; più l'indice è elevato, maggiore è il livello dei prezzi delle altre insegne.

Fonte: Altroconsumo, ottobre 2007

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3 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

Caro Paolo, questa frase che hai scritto non mi risulta proprio.

Anzi, leggendo il libro Falce E Carrello, non v'e' alcuna traccia del fatto che Silvio Berlusconi abbia mai mosso un dito contro le Coop.

L'unico politico citato da Caprotti come avversario del trio sindacati-Pci-Coop e' Marco Pannella, se vuoi ti dico anche in quale pagina.

A presto,

-- dave



Prebuffo: "( il precedente governo Berlusconi aveva provato ad eliminare il singolare privilegio fiscale di cui godono le cooperative anche quando facciano impresa ad esempio con una catena di supermercati, ad impediere tale riforma fu l'UDC per difendere gli interessi delle cooperative bianche situate prevalentemente in Veneto, ma l'UDC questa volta non è con il PDL..... )"

19 febbraio 2008 4.26  
Blogger prebuffo ha detto...

LE COOPERATIVE "Ieri Berlusconi ha spiegato che noi avremmo impedito provvedimenti contro le cooperative: io oggi dico di essere fiero che il mio partito abbia evitato leggi punitive contro un mondo così importante come quello della cooperazione in Italia". "È vero che esiste una cooperazione rossa legata indissolubilmente al mondo politico, tuttavia - termina Xxxxx - c'è un mondo formato dalle cooperative bianche costituito da due milioni di soci che dà lavoro a migliaia di persone".

Vatti a cercare su internet chi ha pronunciato queste parole….. e rifletti.
Un saluto

19 febbraio 2008 5.50  
Anonymous Anonimo ha detto...

Non mi riferivo a Casini, ma a Berlusconi.

Il Governo Berlusconi 2001-2006 non ha mosso un dito contro le Coop.

Se questo sia stato colpa di Casini o Pinco Pallino, poco importa. Casini puo' dire quello che vuole, ma al governo c'erano anche quegli "anticomunisti" (?) di Forza Italia.

-- dave

19 febbraio 2008 6.40  

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