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venerdì 8 febbraio 2008

CAPEZZONE: PROPOSTA ALLA CDL, 10 DECRETI-LEGGE, SERVE TERAPIA D'URTO

Serve non solo il programma dei primi 100 giorni, ma quello delle prime 100 ore

La reciproca promessa di buone maniere, nella campagna elettorale che è appena iniziata, è senz'altro un fatto positivo: ma questo pur utile passaggio da un bipolarismo belluino ad uno – per così dire – civilizzato non può bastare. Ha quindi ragione chi chiede che ora si apra la fase dei contenuti, delle proposte concrete da presentare agli elettori.

L'impressione è che su questo la Cdl vanti un indubbio vantaggio competitivo. Veltroni, infatti, resta vago (dalle primarie estive ad oggi, alzi la mano chi conosce tre proposte del segretario del Pd), ed anzi è costretto - pro bono pacis - ad indirizzare periodici elogi al Governo Prodi, dal quale dovrebbe (e forse vorrebbe) invece prendere sempre più nettamente le distanze.

Silvio Berlusconi, al contrario, ha lasciato trapelare un'intenzione molto positiva: fissare un certo numero di "punti" essenziali (qualcuno dice 15, altri 20), su cui chiedere il consenso dei cittadini. Sembra un ottimo metodo: davvero la miglior cosa da fare.

Faccio una proposta, in questo contesto. E' vero che alcuni di questi punti saranno affidati a disegni di legge (il cui iter parlamentare è fatalmente più complesso e articolato); così come è vero che altri aspetti fondamentali (si pensi alle questioni elettorali e istituzionali) saranno realisticamente affrontati fianco a fianco con l'opposizione. Ecco, a fronte di questo, occorre invece che alcuni problemi immediati ed essenziali siano subito affrontati dal Governo attraverso lo strumento, anche costituzionalmente appropriato, del decreto-legge.

Insomma, accanto al programma dei "primi 100 giorni", sarebbe importante e davvero plasticamente "autoesplicativo" agli occhi dell'opinione pubblica se la Cdl presentasse anche il programma delle "prime 100 ore". Serve, insomma, una terapia d'urto, qualcosa che dia immediatamente il senso di una pagina assolutamente nuova che la coalizione vincente si candida a scrivere, attraverso provvedimenti (come i decreti legge) di immediata efficacia giuridica, destinati cioè ad entrare in vigore subito (e ad essere poi convertiti in legge dalle Camere entro 60 giorni).

Per oggi, mi limito a indicare questo elemento di metodo. Ma non sarà difficile entrare nel merito, e quindi passare all'individuazione di alcuni temi concreti che potrebbero essere affrontati proprio con la decretazione.

Daniele Capezzone

Il Team di Dec!dereGenova

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