I video di Dec!dereGenova

26/02/2008:Scambio di persona

09/02/2008:Si al Referendum

31/01/2008:La Fregatura

29/01/2008:Buon Compleanno!

18/01/2008: Così lontani, così vicini

08/01/2008: Largo al nuovo!

31/12/2007: Fermi tutti! napolitano e il gattopardo

19/12/2007: L'ordinaria follia di un paese normale

10/12/2007: Censis, il paese delle mucillaggini

05/09/2007:Ron Paul gets his Second Life


 

giovedì 27 settembre 2007

Energia nucleare :una verità politicamente scorretta

Da www.corriere.it

Energia: il nucleare è l'unica soluzione

Caro Severgnini, da ecologista convinto, ho esplorato e provato personalmente sia fotovoltaico che eolico (Stefano Guadagno, 21 settembre). Purtroppo l'eolico non funziona se non in aree ventose: ci vuole un vento medio superiore a 10 nodi, una bella brezza. Quindi una miniturbina da casa genera 1/3 del fabbisogno casalingo solo se la tua casa e' nelle Bocche di Bonifacio o zone simili. Ma se si vive a Milano, Torino o qualsiasi altra area urbana, non basterebbe neanche a fare andare il frigorifero, lasciamo perdere lavatrice, TV, luci, acqua calda etc, che insieme consumano dieci volte tanto. Sul fotovoltaico, due pannelli da 120W l'uno (circa 2 metri quadri che potrebbero stare sul balcone, se orientato a sud) generano in nord Ialia d'estate a mala pena l'energia necessaria per un frigorifero e qualche luce. D'inverno o se piove neanche quella. A parte il costo, poi c'e' il problema di dover immagazzinare l'energia, per la notte o quando non c'e' vento. Questo richiede batterie che vanno sostituite ogni cinque anni, composte di elementi altamente inquinanti, quali il piombo. Per fornire la maggior parte dei nostri consumi medi, oggi purtroppo siamo limitati a carbone, petrolio, gas e nucleare.
Forse ci sara' qualche sviluppo tecnologico che proporra' alternative meno inquinanti (idrogeno, fusione, anti-materia), ma la fattibilita' di queste tecnologie e' quasi a livello di fantascienza oggi - ed il progresso si misurera' in decenni, non anni. Anche il tanto decantato idrogeno non e' una panacea: il modo migliore per produrlo e', non ci crederai, convertendo il gas. Alla faccia della sostenibilita'. In piu' le problematiche collegate alla rete di distribuzione sono enormi ed antieconomiche Quindi bisogna essere realistici e non fuggire dalle decisioni difficili. Purtroppo, ad oggi, il nucleare e' la tecnologia disponibile che appare meno inquinante a lungo andare - come si evince dai tanti cambiamenti di opinione di ambientalisti internazionali che hanno studiato il problema a fondo. L'alternativa e' continuare con il carbone, il petrolio, il gas - che pero' inquinano molto di piu'. Incentivi sull'eolico, il fotovoltaico o l'acquisto di crediti di carbone quando si vola, sono palliativi che ci fanno sentire bene, ma non intaccano il problema. Quei soldi per il miglioramento dell'ambiente andrebbero meglio spesi altrove. Cordialmente,

Jack Hogan, jackho9@yahoo.com

lunedì 24 settembre 2007

La Fotostoria e il Video della Manifestazione sulle pensioni di Roma

domenica 23 settembre 2007

E ora a Milano sulle tasse

Cari amici,
Decidere Milano è lieta di invitarvi al prossimo grande appuntamento organizzato da Decidere.net sabato 29 settembre a partire dalle ore 9.45. Si parlerà di fisco e, in particolare, della rivoluzionaria proposta di una tassa piatta e di federalismo fiscale e competitivo. Molti gli interventi prestigiosi per l'occasione. L'incontro si terrà al Teatro Angelicum (lo stesso dove nacque il movimento dei Volenterosi), in Piazza Sant'Angelo 2 a Milano.
Invitiamo ognuno di voi a partecipare all'incontro ed a confermare la propria presenza per mail (scrivendo a decideremilano@gmail.com ).
Il team di Decidere Milano

I punti di cui discuteremo:

1. Fisco: tassa piatta al 20% . La rivoluzione fiscale è possibile
Passaggio progressivo, in 5 anni, ad un'aliquota unica (flat tax) del 20%. Il costo è coperto da una riduzione della spesa pubblica (al netto della spesa per investimenti e per interessi sul debito) dell'1% annuo (5% in 5 anni), il che equivale a dire riduzione della spesa pubblica complessiva, calcolata in rapporto al Pil, dello 0,4% annuo (2% in 5 anni, dal 51 al 49%).
Va osservato che:
a. queste stime non tengono conto dell'assai verosimile effetto di recupero di gettito legato all'emersione di nuova base imponibile;
b. all'aliquota unica si arriverebbe per gradi, per cui fino all'entrata a regime (fino al 5° anno), i costi annualizzati sarebbero anche inferiori;
c. va prevista una rimodulazione del sistema delle detrazioni e delle deduzioni, nonché della no tax area, al fine di assicurare il rispetto del principio di progressività sancito dall' art.53 della Costituzione (riduzione delle detrazioni e delle deduzioni per le fasce di reddito più alte, e aumento per le fasce più basse)


2. Federalismo fiscale e competitivo
Puntiamo a:
-un significativo trasferimento della potestà impositiva dal livello centrale a quello periferico;
-possibilità anche di pervenire a diversità di livelli di pressione fiscale locale nei diversi territori, per favorire la competizione


Ecco un primo quadro degli interventi previsti:
Annibale Chiriaco, Franco Debenedetti, Paolo Del Debbio, Benedetto Della Vedova, Maurizio Del Tenno, Leonardo Facco, Oscar Giannino, Salvatore Grillo, Antonio Martino, Alberto Mingardi, Giancarlo Pagliarini, Claudio Privitera, Daniele Capezzone

Il quadro degli oratori sarà via via aggiornato e completato su www.decidere.net

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giovedì 20 settembre 2007

Ai giovani conviene protestare

Il raduno bolognese, consacrato alla protesta generalizzata, è stato annunciato e sostenuto da stampa e televisione. Poi il labbruzzo della politica è divenuto tremulo quando ci si è accorti che le parole forti erano niente rispetto alla forza del rifiuto e della piazza. Della manifestazione convocata, da un meritevole Capezzone, per sabato prossimo, invece, non parla nessuno. Lì si protesta contro un fatto specifico: si prendono soldi ai più giovani ed ai meno garantiti, per darli a chi già ha altri privilegi. Si prende ai figli per dare ai padri. Quando se ne accorgeranno, le proteste che oggi definiamo “antipolitica” saranno ricordate come garbata critica. In tutta Europa l’età pensionabile sale, da noi la si è fatta scendere. O gli altri sono scemi o qui qualcuno ci rimette: i giovani. Li si prende in giro dicendo che si deve combattere il precariato, in realtà si toglie al loro salario per trasferire ricchezza a chi va in pensione avendo lavorato troppo poche ore per troppo pochi anni. Si fa credere che il lavoro dipenda dalle leggi che vincolano l’impresa, mentre quelle servono solo a finanziare la baracca corporativa che consegna potere ai sindacati e clientele alla politica. Il lavoro, per esserci, ha bisogno dell’esatto contrario. In Francia Sarkozy dice che si deve lavorare di più per reggere lo Stato sociale, che si devono cambiare criteri di rappresentanza e finanziamento dei sindacati, che si deve incrementare l’assicurazione sanitaria integrativa. Per questo avvia incontri con le parti sociali, che devono durare due settimane. Da noi si parla per decenni, ed alla fine una politica sempre più esangue cede ai sindacati facendo finta che siano rappresentanti dei lavoratori. Il moralismo senza etica e la condanna in piazza quel che fa in privato può creare imbarazzo, specie ad una politica senza forza morale e ideale. Ma la rabbia generata dall’impoverimento sarà devastante. Il prossimo 22 non so quanti saremo a manifestare, ma se la gara fosse fra idee e non fra masse, fra proposte e non fra proteste, allora quel giorno sarebbe l’occasione per acchiappare la politica per i capelli ed evitarle d’affogare nella costosa inutilità. Si dica, ai tanti giovani che non ci saranno, che rimettere le mani nella politica, non rassegnarsi, è un loro interesse.
Davide Giacalone
http://www.davidegiacalone.it
Pubblicato da Libero

mercoledì 19 settembre 2007

Un filmato di Josi Pinera per spiegare la riforma pensionistica

In occasione della manifestazione organizzata dal network DECIDERE.NET del 22 settembre prossimo, a Roma, il Movimento Libertario propone una video-intervista inedita in cui l'ex ministro del lavoro cileno - Josh Pinera - spiega come in Cile le pensioni non siano piy un problema per lo Stato. La riforma pensionistica cilena, infatti, ha trasformato ogni lavoratore in un piccolo capitalista, in grado di gestire il proprio futuro senza dover dipendere dalla volont` politica o dalle scelte economiche dei governi. UN'ESPERIENZA RIUSCITA, VINCENTE!



(cortesemente segnalato da Franco Sensi)

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giovedì 13 settembre 2007

I diktat ambientalisti frenano le liberalizzazioni E il futuro del Paese

E’ colpa del ministro Alfonso Pecoraro Scanio se l’Italia rischia la crisi energetica? Forse non solo sua, ma certo il titolare dell’Ambiente ha delle responsabilità, dirette e indirette. Dirette, perché da quando ha assunto un importante incarico di governo tutti i progetti di nuove infrastrutture hanno subito rallentamenti ulteriori rispetto alle performance già non esaltanti del nostro processo autorizzativo. Indiretti, perché la propaganda e l’azione politica dei Verdi e dei professionisti dell’ecologismo hanno contribuito ad aggiungere bizantinismi alle lungaggini burocratiche, arbitriarietà alle decisioni amministrative, ostilità popolare a chiunque voglia aprire un cantiere. E il problema energetico italiano sta, se non tutto, in gran parte lì: nel fatto che, pur essendo un mercato più che promettente (come dimostrano i tanti progetti presentanti), il nostro è un paese dove nessuno ha la forza e il diritto di prender decisioni, ma tutti hanno la possibilità di affossarle.I numeri parlano da soli: l’Italia, tra produzione nazionale e importazione di gas naturale, è in grado a malapena di coprire il fabbisogno. Cioè: se i consumi restano moderati, tutto bene; se, per qualunque ragione, i consumi aumentano, male. “Male”, poiché il gas è il combustibile con cui abbiamo scelto di produrre gran parte della nostra elettricità oltre al riscaldamento e agli usi industriali, significa che il rischio, come ha detto Fulvio Conti causando un putiferio pur non avendo svelato nulla che non fosse noto da anni, è di restare al freddo e al buio. Di fronte a dati tanto allarmanti uno si aspetterebbe, da parte di chi sta a Roma, almeno il tentativo di risolvere i problemi: snellendo i percorsi amministrativi (che non significa necessariamente riducendo gli standard ambientali, ma solo garantendo certezza e speditezza delle decisioni), o almeno non mettendo i bastoni tra le ruote a chi ci prova. Invece, non solo è quasi impossibile costruire un rigassificatore (l’unica soluzione di lungo termine al problema), ma perfino rimpolpare gli stoccaggi è impresa epica. Per ragioni tecniche, un sistema efficiente di stoccaggio è fondamentale in situazioni di emergenza, ma anche per il normale funzionamento del sistema.Al fondo c’è l’incapacità di prendere sul serio le liberalizzazioni. Tra gli obiettivi dell’apertura dei mercati c’è anche quello di aumentare l’offerta stuzzicando le imprese con la leva del profitto; perché ciò accada occorre che sia ad esse consentito di realizzare opere quali terminali di rigassificazione o gasdotti. Quando il governo lo impedisce (bloccando progetti o mandando segnali confusi e quindi disorientando gli attori economici) non si limita a mettere a repentaglio la nostra sicurezza energetica nell’immediato: rallenta anche il processo di liberalizzazione e dice chiaramente ai nuovi entranti di andare a cercare quote di mercato altrove. Quindi, consolida i monopoli e con essi le inefficienze del sistema nel suo complesso. Ironicamente, proprio ieri Pecoraro ha aperto la conferenza nazionale sui cambiamenti climatici: nessuno gli ha fatto notare, però, che nell’inverno scorso ce la siamo cavata bene proprio perché le temperature sono state insolitamente miti. Speriamo che anche quest’anno l’effetto serra ci aiuti.

Carlo Stagnaro

Da Libero, 13 settembre 2007

La Federazione Giovanile Repubblicana aderisce alla marcia del 22 settembre

“Se non si giungerà ad un progetto di riforma serio e rigoroso, saremo noi giovani a dover sostenere il peso insopportabile di una spesa pensionistica fuori controllo”. È quanto afferma il Segretario Nazionale della Federazione Giovanile Repubblicana (FGR) Giovanni Postorino, nell’annunciare l’adesione dei giovani repubblicani alla marcia del 22 Settembre promossa da Daniele Capezzone.Già nel mese di luglio, all’indomani della firma dell’accordo tra Governo e sindacati sulla riforma del sistema previdenziale, il Segretario Postorino aveva inviato a tutti i responsabili nazionali delle altre organizzazioni politiche giovanili, e per conoscenza anche ai ministri Tommaso Padoa Schioppa e Cesare Damiano, una lettera nella quale proponeva l’apertura di un tavolo di confronto capace di elaborare una proposta in materia di riforma del sistema previdenziale.“Noi giovani repubblicani intendiamo batterci per liberare le energie dinamiche del nostro Paese umiliate da incrostazioni di matrice corporativista ed autoriproduttiva, espressione piena di una burocrazia del potere ancorata ai propri comodi interessi”. “Le conseguenze delle decisioni che vengono prese oggi – prosegue Postorino - ricadranno inevitabilmente sul nostro futuro, condizionandolo. Non possiamo rimanere indifferenti. Per questo aderiamo con convinzione alla marcia del 22 a Roma, per iniziare a far sentire con concretezza la nostra voce”.

Tratto da http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?p=6306918# post6306918

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IL 22 TUTTI A ROMA

Sabato 22 settembre; da Genova a Roma per la manifestazione sulle pensioni delle future generazioni. Il gruppo Genovese di Decidere.net organizza il trasferimento da Genova a Roma per la manifestazione sulle pensioni:

Abbiamo pensato di affittare uno o più pulmini da 9 posti per andare aRoma alla manifestazione del 22 settembre, per questo è necessario sapere con almeno una settimana di anticipo chi vuole partecipare, se dovessimo raggiungere la quota di 40 persone allora si riuscirebbe ad affittare un pullman con autista. La quota di partecipazione con Pulmino è di 40€ a testa se arrivassimo al pullman allora la quota scenderebbe a 36€ a testa.
Perfavore fateci sapere attreverso il newsgroup la nostra mail o telefonado al nostro responsabile per il viaggio Paolo Alippi al 340-9397001.

Il team di DecidereGenova

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mercoledì 12 settembre 2007

Conferenza Stampa - Servizio de Il Secolo XIX

Inedita alleanza attorno al progetto Decidere.net lanciato dal leader di Rnp.

Decidere.net. Daniele Capezzone, radicale della Rosa nel pugno, presidente della Commissione Attività produttive della Camera, ha messo nero su bianco 13 punti per «rinnovare l’Italia»: da nuove politiche fiscali (la tassa unica e piatta al 20%») alla previdenza («assurdo abbassare l’età pensionabile scaricando tutti i costi sui giovani e i precari»). Capezzone non ha potuto fare a meno di commentare il “vaffa” day di Beppe Grillo: «Né con Grillo né con quelli che l’hanno generato: entrambe facce della medaglia dell’Italia che non funziona. Lontani dalla vecchia politica ma anche da chi mette in campo un giustizialismo forcaiolo».
Ma la notizia che ha suscitato interesse negli ambienti della politica è la presenza alla giornata di Decidere.net di Enrico Musso, candidato sindaco della Cdl sconfitto alle ultime elezioni da Marta Vincenzi. «Con Daniele abbiamo una lunga militanza liberale alle spalle e molti aspetti in comune, ha detto Musso e
spero anzi in futuro di avere nuove occasioni di collaborazione. Questo sistema, d’altra parte, necessita sempre più di iniezioni di liberalismo». Tra i due, subito, scambi di complimenti reciproci: Capezzone per la «bella campagna elettorale, molto su contenuti» di Musso; Musso sulla «spinta di Capezzone anche contro le
parti più resistenti al cambiamento dell’Unione». Su posizioni simili, Giovanni Battista Pittaluga, l’assessore regionale che solo pochi giorni fa ha annunciato la sua adesione al Pd. «Il Paese ha bisogno di una svolta ma dobbiamo ammettere che non è solo la politica a resistere, è anche un popolo che non sembra uscito dalla sua fase adolescenziale. Un primo passo ha detto riguarda il superamento dell’ideologia a favore del pragmatismo».
Capezzone ha confermato i due appuntamenti di Decidere.net in programma a settembre: il 22 a Roma la
manifestazione anti Cgil sulla previdenza e il convegno sulle tasse a Milano del 29 con il «flat tax day».
GIO.M. da Il Secolo XIX del 12/09/2007

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Capezzone bipartisan arruola Musso e Pittalugadi

Tanti i curiosi di sapere cosa ha in mente Daniele Capezzone, ex segretario nazionale dei Radicali italiani e deputato della Rosa nel Pugno. Un parlamentare di sinistra, che però ha già dichiarato in un'intervista al Giornale di incominciare a guardare anche a destra. E ieri, all'Hotel Bristol, erano molte persone con il Giornale sottobraccio per sapere dove porterà la network Decidere.net. Un'iniziativa del giovane radicale, che ha così accentuato le divergenze con il leader maximum Marco Pannella. Alla presentazione di decideregenova. net, Paolo Rebuffo, portavoce del network cittadino, non lo nasconde: «È più che probabile che si arrivi a un partito». Ma Capezzone precisa: «Noi guardiamo a proporre soluzioni concrete per il Paese, proprio come ha fatto Enrico Musso qui a Genova. Ho apprezzato il suo modo di fare politica, più vicino alle idee e alle persone che non ai partiti». Ed Enrico Musso era lì, con i venti euro in mano necessari per diventare membro a tutti gli effetti e pronto ad aggiungere «che anche se Daniele fa ancora parte del centrosinistra spero presto di poter lavorare a un progetto comune». Chiaramente di centrodestra.Ma Musso non era il solo politico nostrano. C'erano diversi esponenti dei Riformatori Liberali, tanti giovani e un po' a sorpresa l'assessore all'economia G.B. Pittaluga, storico liberale che dopo essere stato assessore con Biasotti lo è diventato pure con Burlando. Lui non si iscrive, ma dice apertamente di condividere molti dei 13 punti indicati come priorità da Capezzone. «Sono qui perché è giusto dare solidarietà a chi ha il coraggio di battersi per il rinnovamento politico e morale di questo paese» dice. A novembre la prima assemblea nazionale dei membri, ma prima altri impegni: il 22 settembre a Roma per la manifestazione sul welfare, partendo davanti alla sede della Cgil «perché la sinistra massimalista e i sindacati non permettono di decidere». Poi, il 29 a Milano per la manifestazione sulle tasse. Più di mille le persone che al giorno entrano nel network perché «sempre più persone di destra e sinistra sono stanchi della cattiva politica e della cattiva antipolitica, ma vogliono proposte concrete» spiega Capezzone. Poi bastona Prodi, Padoa Schioppa, Veltroni, e anche Beppe Grillo, perché noi non stiamo né «con lui né con quelli che l'hanno generato». Risparmia i suoi compagni di partito: «Non devo dire nulla a loro, quello che ha subito degli attacchi indegni sono io». E infine attacca Andrea Lavarello, perché da buon liberale non esita a dire che quello che è successo alla Tv delle Libertà a Sestri Levante «è una roba da pazzi».
Riccardo Re da Il Giornale del 12/09/2007

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martedì 11 settembre 2007

Momento Liberale Appoggia Decidere.net

Momento Liberale esprime la piena solidarietà e il sostegno a tutte le iniziative che si prefiggono la creazione di una “Federazione di Liberali”

Un organismo politico,che superando gli interessi particolari dei singoli,dia voce a un movimento unitario di ispirazione liberale in grado di porsi alla guida del rinnovamento politico istituzionale di cui il nostro Paese ha urgente necessità sia in sede nazionale che nelle diverse realtà periferiche.
Contro ogni ipocrisia,demagogia e falsità.

I movimenti politici di ispirazione Liberale presenti in Italia sono troppi e spesso male organizzati e anziché favorire questo processo di unificazione lo contrastano.

Non ci piacciono gli “aggettivi” che spesso si accompagnano alla parola liberale
quali nuovo,vero,reale,moderno,rifotmista,destra,centro,sinistra o “circoli” che ne riducono e avviliscono il significato.

Momento Liberale chiede a persone come l’ON. Capezzone ed Enrico Musso di porsi alla guida di questo progetto di grande portata senza alcun “baratto” politico troppo di moda negli ultimi tempi.

Dr. Beppe Damasio
Dr. Enrico Astuni

Comunicato in formato pdf: ML_Decidere.pdf

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DecidereGenova su Primocanale

Le Foto della conferenza stampa

Ascolta la conferenza stampa con Daniele Capezzone

Genova, 11 Settembre Hotel Bristol:



Relatori:
Daniele Capezzone
Carlo Stagnaro
Enrico Musso
Vittorio Pezzuto
Battista Pittaluga
Paolo Rebuffo

venerdì 7 settembre 2007

Enrico Musso appoggia Decidere.net!

Con questa lettera Enrico Musso rende pubblico il suo appoggio al network Decidere.net

Genova, settembre 2007

Sono molto contento che stia per nascere ufficialmente DecidereGenova.net, che Daniele Capezzone presenterà alla stampa l’11 settembre 2007 all’Hotel Bristol (via XX Settembre 35, Genova, ore 11).

Decidere.net è un movimento liberale. E di idee liberali davvero, e non solo a parole, in Italia c’è sempre più bisogno. Si propone 13 chiari obbiettivi, fra i quali la diminuzione del carico fiscale attraverso l'introduzione della tassa piatta al 20% e un sistema pensionistico e di welfare più equo attraverso il graduale innalzamento dell'età pensionabile e l'introduzione di un vero sussidio di reinserimento al lavoro.

Appoggerò le iniziative di Decidere.net che potranno dare un contributo liberale al rinnovamento della politica italiana e genovese. Spero che qualcuno degli oltre 142 mila Genovesi che mi hanno fatto l’onore di scegliermi come Sindaco della loro città voglia partecipare alla presentazione dell'11 Settembre e/o alle prime iniziative politiche di Decidere.net: la manifestazione nazionale (Roma, sabato 22 settembre 2007) per l'innalzamento dell'età pensionabile, e il convegno di Milano (sabato 29 settembre 2007) sull'abbassamento delle tasse (per informazioni e dettagli scrivete direttamente a info@decideregenova.net).

Naturalmente, io continuo a lavorare, come consigliere comunale di Genova, nel ruolo istituzionale che la legge assegna al candidato della coalizione minoritaria, navigando di conserva con le forze che mi hanno lealmente e appassionatamente sostenuto, mancando di poco l’elezione a Sindaco ma portando comunque questa candidatura ad un risultato quasi storico per Genova. Confido che in un prossimo futuro le forze portatrici di idee autenticamente liberali, indipendentemente dalla loro collocazione politica attuale, possano tutte insieme dar vita ad un centrodestra moderno, unitario, innovativo.

Enrico Musso

Versione pdf: appoggio_Musso_a_deciderenet.pdf

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giovedì 6 settembre 2007

Comunicato Stampa: Martedì 11 Settembre Daniele Capezzone all'Hotel Bristol

comunicato stampa con preghiera di diffusione e partecipazione:


Martedì 11 Settmbre 2007
presso la sala Leonardo dell'
Hotel Bristol
Via XX Settembre 35 -Genova Centro alle h 11.00

Daniele Capezzone (presidente della commissione Attività Produttive della Camera e deputato della Rosa Nel Pugno) terrà una conferenza stampa per illustrare ai mezzi di informazione ed alla Cittadinanza il suo nuovo progetto liberale Decidere.net e con esso la sezione genovese dell'iniziativa, DecidereGenova.net.
Verranno inoltre descritte le motivazioni e le modalità delle imminenti iniziative di Decidere.net:
Sabato 22 settembre 2007: Manifestazione nazionale a Roma per l'innalzamento dell'età pensionabile.
Sabato 29 settembre 2007: Convegno a Milano sull'abbassamento delle tasse.
La Cittadinanza e tutte le testate giornalistiche sono invitate
Versione stampabile: vol_11settembre.pdf

mercoledì 5 settembre 2007

BENEDETTO DELLA VEDOVA: TASSE, COSA FARA' RUTELLI SE GLI DIRANNO DI NO?

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali - Radicali per le Liberta' e deputato:

“Rutelli, vicepresidente del consiglio in quota riformista (?), propone una Finanziaria con la riduzione delle imposte.
Posto che il Dpef appena approvato programma invece nuove spese per 22 miliardi, con conseguente nuovo aumento delle entrate, ci chiediamo (e chiediamo anche all’interessato) cosa farà Rutelli nel momento in cui il suo lodevole intento programmatico verrà smentito dal presidente del Consiglio e dal ministro dell’Economia, vittime della morsa massimalista di Giordano, di Diliberto ed altri.

Questo “vorrei ma non posso” dei riformisti dell’Unione è la cifra di un governo pericolosamente conservatore sul piano economico e sociale.”


http://www.riformatoriliberali.it/2007/09/03/rutelli-della-vedova-cosa-fara-se-sulle-tasse-gli-diranno-no/


martedì 4 settembre 2007

Decideregenova.net: più di mille visite (1005!!!)

A meno di due mesi dal lancio http://www.decideregenova.net/ ha ricevuto più di 1000 visite e al nostro Yahoo! Groups hanno aderito 18 persone. Ne deve passare ancora di acqua sotto i ponti ma è un inizio e per una città rossa di 530.000 persone è buon inizio.

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Per chi se lo fosse perso.....

... ecco il dibattito andato in scena a Genova il 2 Settembre alla festa dell'unità, intervngono Daniele Capezzone, Enrico Morando, Paolo Pirani..... e il pubblico, mi permetto di suggrirvi la visione anche dell'ultima parte del dibattito con l'ottimo Stefano Buccello di Decideremilano.net ad esporre tesi "non esattamente" in linea con lo spirito della festa...... (per poco non finisce in rissa).

link: http://www.radioradicale.it/scheda/234025/litalia-riparte-le-liberalizzazioni-e-lo-sviluppo


Saluti

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lunedì 3 settembre 2007

Un Ringraziamento a tutti e ora la conferenza stampa dell'11 Settembre

Innanzitutto ringraziamo tutti i partecipanti alla cena con Daniele Capezzone di ieri per avere contribuito alla buona riuscita di una serata utile oltre che piacevole.Utile perche credo che l'incontro con Enrico Musso sia il primo passo per coniugare i tredici punti con un azione politica concreta sul territorio genovese, piacevole perche abbiamo dato a Daniele una spinta di entusiasmo e di partecipazione di cui, io credo, Genova non è tradizionalmente generosa.

Un ringraziamento speciale va ai nostri ospiti "foresti" Giorgio Rovere(deciderepiemonte.net) e ai tre ottimi e preparatissimi rappresentanti dell'Istituto Bruno Leoni infine Stefano Buccello(decideremilano.net) che nella tarda serata ha letteralmente infuocato la platea della festa dell'unità sulla questione dei "fannulloni" nella pubblica amministrazione intervenendo a margine della conferenza cui partecipava Daniele , e per infuocato intendo che avrebbero voluto poterlo e poterci (in qualità di clac) mettereci al rogo come eretici.

E ora cerchiamo di preparare al meglio i prossimi appuntamenti:
11-Settembre: Conferenza stampa di presentazione ufficiale del movimento decideregenova.net con Daniele Capezzone all'hotel Bristoldi via xx settembre alle ore 11.
22-Settembre: La manifestazione di Roma sulla riforma del welfare.
29-Settembre: La manifestazione di Milano sulle tasse.

Il team di di DecidereGenova

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