Energia nucleare :una verità politicamente scorretta
Da www.corriere.it
Energia: il nucleare è l'unica soluzione
Caro Severgnini, da ecologista convinto, ho esplorato e provato personalmente sia fotovoltaico che eolico (Stefano Guadagno, 21 settembre). Purtroppo l'eolico non funziona se non in aree ventose: ci vuole un vento medio superiore a 10 nodi, una bella brezza. Quindi una miniturbina da casa genera 1/3 del fabbisogno casalingo solo se la tua casa e' nelle Bocche di Bonifacio o zone simili. Ma se si vive a Milano, Torino o qualsiasi altra area urbana, non basterebbe neanche a fare andare il frigorifero, lasciamo perdere lavatrice, TV, luci, acqua calda etc, che insieme consumano dieci volte tanto. Sul fotovoltaico, due pannelli da 120W l'uno (circa 2 metri quadri che potrebbero stare sul balcone, se orientato a sud) generano in nord Ialia d'estate a mala pena l'energia necessaria per un frigorifero e qualche luce. D'inverno o se piove neanche quella. A parte il costo, poi c'e' il problema di dover immagazzinare l'energia, per la notte o quando non c'e' vento. Questo richiede batterie che vanno sostituite ogni cinque anni, composte di elementi altamente inquinanti, quali il piombo. Per fornire la maggior parte dei nostri consumi medi, oggi purtroppo siamo limitati a carbone, petrolio, gas e nucleare.
Forse ci sara' qualche sviluppo tecnologico che proporra' alternative meno inquinanti (idrogeno, fusione, anti-materia), ma la fattibilita' di queste tecnologie e' quasi a livello di fantascienza oggi - ed il progresso si misurera' in decenni, non anni. Anche il tanto decantato idrogeno non e' una panacea: il modo migliore per produrlo e', non ci crederai, convertendo il gas. Alla faccia della sostenibilita'. In piu' le problematiche collegate alla rete di distribuzione sono enormi ed antieconomiche Quindi bisogna essere realistici e non fuggire dalle decisioni difficili. Purtroppo, ad oggi, il nucleare e' la tecnologia disponibile che appare meno inquinante a lungo andare - come si evince dai tanti cambiamenti di opinione di ambientalisti internazionali che hanno studiato il problema a fondo. L'alternativa e' continuare con il carbone, il petrolio, il gas - che pero' inquinano molto di piu'. Incentivi sull'eolico, il fotovoltaico o l'acquisto di crediti di carbone quando si vola, sono palliativi che ci fanno sentire bene, ma non intaccano il problema. Quei soldi per il miglioramento dell'ambiente andrebbero meglio spesi altrove. Cordialmente,
Jack Hogan, jackho9@yahoo.com
Energia: il nucleare è l'unica soluzione
Caro Severgnini, da ecologista convinto, ho esplorato e provato personalmente sia fotovoltaico che eolico (Stefano Guadagno, 21 settembre). Purtroppo l'eolico non funziona se non in aree ventose: ci vuole un vento medio superiore a 10 nodi, una bella brezza. Quindi una miniturbina da casa genera 1/3 del fabbisogno casalingo solo se la tua casa e' nelle Bocche di Bonifacio o zone simili. Ma se si vive a Milano, Torino o qualsiasi altra area urbana, non basterebbe neanche a fare andare il frigorifero, lasciamo perdere lavatrice, TV, luci, acqua calda etc, che insieme consumano dieci volte tanto. Sul fotovoltaico, due pannelli da 120W l'uno (circa 2 metri quadri che potrebbero stare sul balcone, se orientato a sud) generano in nord Ialia d'estate a mala pena l'energia necessaria per un frigorifero e qualche luce. D'inverno o se piove neanche quella. A parte il costo, poi c'e' il problema di dover immagazzinare l'energia, per la notte o quando non c'e' vento. Questo richiede batterie che vanno sostituite ogni cinque anni, composte di elementi altamente inquinanti, quali il piombo. Per fornire la maggior parte dei nostri consumi medi, oggi purtroppo siamo limitati a carbone, petrolio, gas e nucleare.
Forse ci sara' qualche sviluppo tecnologico che proporra' alternative meno inquinanti (idrogeno, fusione, anti-materia), ma la fattibilita' di queste tecnologie e' quasi a livello di fantascienza oggi - ed il progresso si misurera' in decenni, non anni. Anche il tanto decantato idrogeno non e' una panacea: il modo migliore per produrlo e', non ci crederai, convertendo il gas. Alla faccia della sostenibilita'. In piu' le problematiche collegate alla rete di distribuzione sono enormi ed antieconomiche Quindi bisogna essere realistici e non fuggire dalle decisioni difficili. Purtroppo, ad oggi, il nucleare e' la tecnologia disponibile che appare meno inquinante a lungo andare - come si evince dai tanti cambiamenti di opinione di ambientalisti internazionali che hanno studiato il problema a fondo. L'alternativa e' continuare con il carbone, il petrolio, il gas - che pero' inquinano molto di piu'. Incentivi sull'eolico, il fotovoltaico o l'acquisto di crediti di carbone quando si vola, sono palliativi che ci fanno sentire bene, ma non intaccano il problema. Quei soldi per il miglioramento dell'ambiente andrebbero meglio spesi altrove. Cordialmente,
Jack Hogan, jackho9@yahoo.com


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