Conferenza Stampa - Servizio de Il Secolo XIX
Inedita alleanza attorno al progetto Decidere.net lanciato dal leader di Rnp.
Decidere.net. Daniele Capezzone, radicale della Rosa nel pugno, presidente della Commissione Attività produttive della Camera, ha messo nero su bianco 13 punti per «rinnovare l’Italia»: da nuove politiche fiscali (la tassa unica e piatta al 20%») alla previdenza («assurdo abbassare l’età pensionabile scaricando tutti i costi sui giovani e i precari»). Capezzone non ha potuto fare a meno di commentare il “vaffa” day di Beppe Grillo: «Né con Grillo né con quelli che l’hanno generato: entrambe facce della medaglia dell’Italia che non funziona. Lontani dalla vecchia politica ma anche da chi mette in campo un giustizialismo forcaiolo».
Ma la notizia che ha suscitato interesse negli ambienti della politica è la presenza alla giornata di Decidere.net di Enrico Musso, candidato sindaco della Cdl sconfitto alle ultime elezioni da Marta Vincenzi. «Con Daniele abbiamo una lunga militanza liberale alle spalle e molti aspetti in comune, ha detto Musso e
spero anzi in futuro di avere nuove occasioni di collaborazione. Questo sistema, d’altra parte, necessita sempre più di iniezioni di liberalismo». Tra i due, subito, scambi di complimenti reciproci: Capezzone per la «bella campagna elettorale, molto su contenuti» di Musso; Musso sulla «spinta di Capezzone anche contro le
parti più resistenti al cambiamento dell’Unione». Su posizioni simili, Giovanni Battista Pittaluga, l’assessore regionale che solo pochi giorni fa ha annunciato la sua adesione al Pd. «Il Paese ha bisogno di una svolta ma dobbiamo ammettere che non è solo la politica a resistere, è anche un popolo che non sembra uscito dalla sua fase adolescenziale. Un primo passo ha detto riguarda il superamento dell’ideologia a favore del pragmatismo».
Capezzone ha confermato i due appuntamenti di Decidere.net in programma a settembre: il 22 a Roma la
manifestazione anti Cgil sulla previdenza e il convegno sulle tasse a Milano del 29 con il «flat tax day».
GIO.M. da Il Secolo XIX del 12/09/2007
Decidere.net. Daniele Capezzone, radicale della Rosa nel pugno, presidente della Commissione Attività produttive della Camera, ha messo nero su bianco 13 punti per «rinnovare l’Italia»: da nuove politiche fiscali (la tassa unica e piatta al 20%») alla previdenza («assurdo abbassare l’età pensionabile scaricando tutti i costi sui giovani e i precari»). Capezzone non ha potuto fare a meno di commentare il “vaffa” day di Beppe Grillo: «Né con Grillo né con quelli che l’hanno generato: entrambe facce della medaglia dell’Italia che non funziona. Lontani dalla vecchia politica ma anche da chi mette in campo un giustizialismo forcaiolo».
Ma la notizia che ha suscitato interesse negli ambienti della politica è la presenza alla giornata di Decidere.net di Enrico Musso, candidato sindaco della Cdl sconfitto alle ultime elezioni da Marta Vincenzi. «Con Daniele abbiamo una lunga militanza liberale alle spalle e molti aspetti in comune, ha detto Musso e
spero anzi in futuro di avere nuove occasioni di collaborazione. Questo sistema, d’altra parte, necessita sempre più di iniezioni di liberalismo». Tra i due, subito, scambi di complimenti reciproci: Capezzone per la «bella campagna elettorale, molto su contenuti» di Musso; Musso sulla «spinta di Capezzone anche contro le
parti più resistenti al cambiamento dell’Unione». Su posizioni simili, Giovanni Battista Pittaluga, l’assessore regionale che solo pochi giorni fa ha annunciato la sua adesione al Pd. «Il Paese ha bisogno di una svolta ma dobbiamo ammettere che non è solo la politica a resistere, è anche un popolo che non sembra uscito dalla sua fase adolescenziale. Un primo passo ha detto riguarda il superamento dell’ideologia a favore del pragmatismo».
Capezzone ha confermato i due appuntamenti di Decidere.net in programma a settembre: il 22 a Roma la
manifestazione anti Cgil sulla previdenza e il convegno sulle tasse a Milano del 29 con il «flat tax day».
GIO.M. da Il Secolo XIX del 12/09/2007
Etichette: Daniele Capezzone, decideregenova, Enrico Musso


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