Intervista a Daniele Capezzone / “Dialogo con tutti, nessuna preferenza per An"
da: http://www.opinione.it/
di Barbara Alessandrini
“Sono francamente esterrefatto per quel che è comparso sui giornali e che personalmente definirei molto rumore per poco”. Così Daniele Capezzone reagisce alle illazioni di quanti hanno pensato ad un suo, per la verità inverosimile fin dall'inizio, ingresso in Alleanza Nazionale. Con il partito guidato da Gianfranco Fini, piuttosto, l'ex segretario dei Radicali Italiani, ormai in rotta di collisione sia con il partito, sia con la maggioranza di cui fa parte, ipotizza eventuali sintonie sui “13 cantieri per una politica ad alta velocità” da lui presentati meno di un mese fa. Una prospettiva che Capezzone stesso evita di definire frutto di consultazioni particolari insistendo sul concetto di “ dialogo serrato” intorno alle proposte qualificanti del suo movimento. Resta il fatto che Lei, con i suoi “13 cantieri per una politica ad alta velocità”, è entrato in sintonia con Alleanza nazionale...Il movimento da me lanciato qualche settimana fa “Decidere.net” è incardinato su alcune questioni concrete. Ora, quanto è stato detto non coglie la questione fondamentale, e cioè che per me l'obbiettivo è esclusivamente quello di poter discutere di questi punti. Con chiunque dimostri interesse per la discussione. E le parole dei dirigenti di Alleanza Nazionale si inseriscono in questa prospettiva.
Dunque nessuna preferenza per il partito di Gianfranco Fini?
Assolutamente no. Anche se debbo riconoscere che Andrea Ronchi , in occasione del dibattito cui ho partecipato alla festa dei giovani di An, è stato uno dei primi ad aver dimostrato una decisa disponibilità a parlare di cose concrete e a verificare quali possibilità di incontro ci possono essere.
Il suo ex compagno di partito Benedetto Della Vedova non perde occasione per lanciarle ami sulle maggiori opportunità che la sua iniziativa politica avrebbe all'interno di Forza Italia.Cosa gli risponde?
Mi augurerei che presso i liberali di centro sinistra e quelli di centrodestra si aprisse una fase di dibattito serrato. Gli interlocutori li sceglieremo sulla base delle convergenze sui 13 punti. La mia ambizione è che altri scendano su queste proposte concrete, aprendo una fase di dialogo serrato sia che si tratti di An, sia di FI, sia di altre componenti del centrosinistra. Si apre una fase molto lunga. Vedremo.Stiamo pur sempre parlando di politica.
Non starà ricadendo nella tradizione radicale di avviare consultazioni multiple in attesa di poter “ chiudere”con il miglior offerente?
L'unica lettura da dare è che adesso i cittadini provano un profondo rigetto per i giochi dei partiti e per le tattiche personali e chiedono concretezza programmatica. E' per questo che la bussola deve rimanere indirizzata sui 13 punti che puntano a ridimensionare il devastante potere decisionale della collettività e dello Stato sul singolo individuo.
di Barbara Alessandrini
“Sono francamente esterrefatto per quel che è comparso sui giornali e che personalmente definirei molto rumore per poco”. Così Daniele Capezzone reagisce alle illazioni di quanti hanno pensato ad un suo, per la verità inverosimile fin dall'inizio, ingresso in Alleanza Nazionale. Con il partito guidato da Gianfranco Fini, piuttosto, l'ex segretario dei Radicali Italiani, ormai in rotta di collisione sia con il partito, sia con la maggioranza di cui fa parte, ipotizza eventuali sintonie sui “13 cantieri per una politica ad alta velocità” da lui presentati meno di un mese fa. Una prospettiva che Capezzone stesso evita di definire frutto di consultazioni particolari insistendo sul concetto di “ dialogo serrato” intorno alle proposte qualificanti del suo movimento. Resta il fatto che Lei, con i suoi “13 cantieri per una politica ad alta velocità”, è entrato in sintonia con Alleanza nazionale...Il movimento da me lanciato qualche settimana fa “Decidere.net” è incardinato su alcune questioni concrete. Ora, quanto è stato detto non coglie la questione fondamentale, e cioè che per me l'obbiettivo è esclusivamente quello di poter discutere di questi punti. Con chiunque dimostri interesse per la discussione. E le parole dei dirigenti di Alleanza Nazionale si inseriscono in questa prospettiva.
Dunque nessuna preferenza per il partito di Gianfranco Fini?
Assolutamente no. Anche se debbo riconoscere che Andrea Ronchi , in occasione del dibattito cui ho partecipato alla festa dei giovani di An, è stato uno dei primi ad aver dimostrato una decisa disponibilità a parlare di cose concrete e a verificare quali possibilità di incontro ci possono essere.
Il suo ex compagno di partito Benedetto Della Vedova non perde occasione per lanciarle ami sulle maggiori opportunità che la sua iniziativa politica avrebbe all'interno di Forza Italia.Cosa gli risponde?
Mi augurerei che presso i liberali di centro sinistra e quelli di centrodestra si aprisse una fase di dibattito serrato. Gli interlocutori li sceglieremo sulla base delle convergenze sui 13 punti. La mia ambizione è che altri scendano su queste proposte concrete, aprendo una fase di dialogo serrato sia che si tratti di An, sia di FI, sia di altre componenti del centrosinistra. Si apre una fase molto lunga. Vedremo.Stiamo pur sempre parlando di politica.
Non starà ricadendo nella tradizione radicale di avviare consultazioni multiple in attesa di poter “ chiudere”con il miglior offerente?
L'unica lettura da dare è che adesso i cittadini provano un profondo rigetto per i giochi dei partiti e per le tattiche personali e chiedono concretezza programmatica. E' per questo che la bussola deve rimanere indirizzata sui 13 punti che puntano a ridimensionare il devastante potere decisionale della collettività e dello Stato sul singolo individuo.


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